++ Notizie in aggiornamento ++ Ciclone Harry e frana di Niscemi, le misure messe in campo dalla Regione nel primo mese di emergenza

09/02/2026 16:50:18


++ Notizie in aggiornamento ++ Ciclone Harry e frana di Niscemi, le misure messe in campo dalla Regione nel primo mese di emergenza

++ Aggiornamento ++

Palermo, 26.2.26 - Ciclone Harry e frana di Niscemi, le misure messe in campo dalla Regione nel primo mese di emergenza


La Presidenza della Regione Siciliana fa il punto degli interventi messi in campo per fronteggiare l’emergenza a un mese dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. È stato immediatamente dichiarato lo stato di emergenza regionale e richiesto e ottenuto quello di emergenza nazionale; sono stati creati un fondo per le emergenze pari a 681 milioni di euro, tra programmazione di risorse extraregionali Fesr e Fse 2021-2027 (588 milioni) e risorse regionali (93 milioni), e una cabina di regia per il coordinamento di tutte le attività. Queste le misure già adottate.

 

NISCEMI, AIUTI AGLI SFOLLATI E MONITORAGGIO. Sono in corso di erogazione alle famiglie sfollate di Niscemi i contributi per l’autonoma sistemazione (Cas), tra i 400 e i 900 euro: ad oggi sono stati erogati 252 benefici (in media 800 euro) su circa 440 richieste. Il plafond stanziato ammonta a 2,5 milioni per la prima fase e altrettanti per una seconda. Il sindaco di Niscemi è stato nominato soggetto attuatore sul territorio di tutti gli interventi in favore dei residenti. La Regione, inoltre, ha reso disponibili 16 alloggi dello Iacp di Caltanissetta. La Protezione civile ha già accreditato al Comune la somma di un milione di euro per fare fronte alle spese emergenziali e nel palazzo municipale è stata attivata una sede distaccata dell´ufficio del commissario per l´emergenza, per fornire assistenza ai cittadini anche per la richiesta di contributi; 2 milioni sono stati destinati a una prima fase di indagine e monitoraggio della frana, altri 3,5 per quella successiva. La Protezione civile regionale ha creato e gestito all’interno della palestra comunale una struttura con decine di posti letto per le persone sfollate e una mensa da centinaia di pasti al giorno per le strutture operative. Con i volontari, inoltre, supporta la Questura nella gestione dei varchi di accesso alla zona rossa. L’assessorato alla Salute ha disposto l’esenzione totale dei ticket sanitari per un anno a favore di tutti i residenti nella zona rossa.

PRIMI AIUTI ALLE IMPRESE. Per sostenere le imprese danneggiate a causa del ciclone Harry o della frana di Niscemi e farne ripartire le attività, il governo Schifani ha già pubblicato due primi avvisi, con fondi di competenza dell’assessorato delle Attività produttive e risorse della Protezione civile e gestiti da Irfis. Prevista l’assegnazione di contributi a fondo perduto fino a 20 mila euro, cumulabili con altri aiuti o finanziamenti. Gli avvisi sono in scadenza il 28 febbraio. Plafond iniziale di 23 milioni di euro provenienti da fondi regionali. La modulistica è già idonea anche alla richiesta dei sostegni nazionali. Inoltre, Irfis ha approvato una moratoria per i mutui dei clienti che hanno subito danni (domande entro il 10 marzo). Per facilitare la ripresa delle attività dei lidi balneari, l’assessorato del Territorio e dell’ambiente ha disposto la sospensione dei canoni delle concessioni demaniali marittime. Sono state introdotte procedure semplificate per la ricostruzione delle strutture balneari danneggiate ed è stata istituita una specifica sottocommissione della Cts per velocizzare le autorizzazioni. Per le imprese di pesca e di acquacoltura, l’assessorato dell’Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea ha già stanziato 3 milioni per i ristori.

LAVORI URGENTI PER PORTI E VIABILITÀ. Gli uffici territoriali del Genio civile che fanno capo al dipartimento regionale Tecnico (il cui dirigente generale è stato nominato da Schifani coordinatore di tutti i soggetti attuatori e di tutte le strutture che stanno lavorando per affrontare l’emergenza) stanno gestendo la procedura in somma urgenza per il ripristino o la messa in sicurezza di scali portuali e viabilità. Si tratta di lavori non procrastinabili inseriti nel piano già trasmesso al presidente della Regione nella qualità di commissario delegato e ammontano complessivamente a 18,3 milioni di euro, finanziati con fondi regionali. Tra i porti, grandi e piccoli, danneggiati dalle mareggiate, questi gli interventi attualmente in campo, per una spesa complessiva di 10,8 milioni: già affidati, in esecuzione o in procinto di partire, gli interventi nei porti di Lampedusa (Ag), di Stazzo e Pozzillo (Acireale, Ct), a Catania-Ognina, Riposto (Ct) e Stromboli (Me); in corso di affidamento quelli agli scali di Portopalo di Capo Passero (Sr), Ustica (Pa), Levanzo e Marsala (Tp), Santa Tecla, Santa Maria La Scala e Capo Mulini (Acireale, Ct), San Giovanni Li Cuti e porto Rossi (messa in sicurezza) a Catania, Santa Marina di Salina (Me). Questi invece gli interventi di ripristino della viabilità, dei sottoservizi e di messa in sicurezza nelle località danneggiate, per circa 6,8 milioni, gestiti dal Genio civile: sono stati affidati e sono in esecuzione lavori di somma urgenza a Linosa (Ag) e sui lungomare di Furci, Letojanni, Nizza di Sicilia, Sant’Alessio e Santa Teresa di Riva (Me); sono in fase di affidamento gli interventi per la pavimentazione di una regia trazzera nel territorio di Niscemi (Cl) e su altre arterie stradali ad Alia e Altofonte (Pa). A questi si aggiungono i lavori in somma urgenza gestiti direttamente dai Comuni, inseriti nel primo piano di intervento e ulteriori interventi, sempre di somma urgenza, per 19,3 milioni sono oggetto di richiesta di copertura della spesa alla Protezione civile nazionale.

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Frana di Niscemi, Schifani consegna al Comune i primi alloggi per gli sfollati: «Non solo vicinanza, ma atti concreti»

Sono sedici gli alloggi che la Regione Siciliana ha individuato e reso disponibili per ospitare le famiglie di Niscemi sfollate a causa della frana che interessa il centro in provincia di Caltanissetta. Lo ha comunicato stamattina il presidente Renato Schifani al sindaco Massimo Conti, nominato soggetto attuatore degli interventi in favore dei residenti che hanno subito danni. Schifani è tornato nel Comune del Nisseno per un nuovo sopralluogo e dare attuazione agli interventi decisi dal governo regionale coordinando una riunione operativa con le istituzioni locali. All´incontro erano presenti, tra gli altri, anche il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, il coordinatore di tutte le strutture che si occupano dei danni causati dal maltempo Duilio Alongi, oltre ai rappresentanti dei corpi che stanno curando la sicurezza del territorio e degli abitanti, il vice prefetto di Caltanissetta Ferdinando Trombadore, i rappresentanti della Protezione civile nazionale, delle forze dell´ordine e dell´esercito.
«Oggi avrei dovuto essere alla Bit di Milano - ha detto Schifani - ma ho ritenuto più importante essere qui, accanto alla gente di Niscemi. Siamo venuti non solo per stare vicini alla cittadinanza e alle istituzioni, ma anche per dare attuazione al mio provvedimento: il sindaco sarà, infatti, il soggetto attuatore per le misure previste dall´ordinanza nazionale che consentono di erogare contributi a ogni famiglia sfollata e di attingere ai rimborsi per i danni. È un atto di decentramento amministrativo che consente di velocizzare tutto quello che deve essere fatto in sostegno di chi ha bisogno. Abbiamo, inoltre, individuato gli alloggi degli Iacp disponibili per le persone sfollate. Sarà il sindaco, in qualità di mio delegato, ad assegnarle. Decentrare le competenze per massimizzare i risultati, fare squadra con le istituzioni locali così come con il governo nazionale: questa è la logica della collaborazione. Fare squadra è sempre stato il mio metodo per ottenere risultati concreti e lo sarà anche in questa circostanza».
Con i provvedimenti firmati dal presidente della Regione, da oggi il sindaco di Niscemi potrà gestire tutte le procedure di individuazione degli aventi diritto e di erogazione dei contributi fino a 900 euro al mese per l´autonoma sistemazione, previsti dall’ordinanza di Protezione civile dello scorso 30 gennaio per gli sfollati. I locali messi a disposizione sono di proprietà dello Iacp di Caltanissetta risultati disponibili a seguito della verifica disposta dalla Cabina di regia sull’emergenza insediata dal presidente. Prima della consegna materiale ai nuovi inquilini, negli appartamenti dovranno essere eseguiti alcuni lavori di adeguamento. Tre immobili si trovano a Niscemi e la consegna è prevista tra quindici giorni; proprio oggi il presidente Schifani ne ha visitato uno. Sempre nel Nisseno, altri sei sono a Gela, quattro a Mazzarino e tre a Butera. In questo caso, la consegna è prevista in trenta giorni.
Nel palazzo del municipio Schifani ha formalmente inaugurato la sede distaccata dell´ufficio del commissario per l´emergenza, dove personale della Regione e della Protezione civile forniranno assistenza ai cittadini per ogni aspetto legato all’emergenza e anche per la richiesta di contributi.
Schifani ha, infine, visitato il campo base dei vigili del fuoco che stanno operando nella zona rossa e ha concluso la sua giornata a Niscemi pranzando con le famiglie sfollate nella palestra Pio La Torre, punto di riferimento per la cittadinanza colpita dall´evento franoso.
Nella giornata di ieri, il governo Schifani ha istituito un fondo straordinario da 558 milioni di euro destinato a far fronte alle emergenze provocate dalla frana di Niscemi e dal ciclone Harry. Le risorse provengono dalla programmazione complementare del fondo di rotazione Fesr e Fse 2021-2027, rese disponibili dopo la revisione di medio termine, e si sommano ai 93 milioni già stanziati nell´immediatezza per gli interventi più urgenti. Il nuovo fondo permetterà di rendere strutturali le misure di sostegno per la messa in sicurezza del territorio, il ripristino delle infrastrutture danneggiate e il supporto a cittadini, imprese e attività commerciali colpiti dalle calamità.
sl/gc

 

 

++ Niscemi, 9 febbraio 2026
Emergenza idrogeologica – Frana quartiere Santa Croce
Report 1–7 febbraio 2026

Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile (DRPC) è costantemente impegnato al fianco del Comune di Niscemi nella gestione dell’emergenza idrogeologica che interessa il quartiere Santa Croce, assicurando supporto operativo, logistico e tecnico a tutela della popolazione.

Attualmente risultano coinvolti 437 nuclei familiari, per un totale di 1.539 persone sfollate. La popolazione evacuata dalla Zona Rossa risiedeva in 891 edifici ricadenti nelle aree instabili a rischio frana e pertanto soggette a interdizione.

Nel corso della scorsa settimana di febbraio (1–7 febbraio), il supporto del DRPC sul campo ha consentito l’impiego complessivo di 707 volontari di protezione civile, con una media giornaliera di circa 100 operatori provenienti da oltre 30 organizzazioni di volontariato attive sul territorio regionale. Volontari che sono impiegati nella gestione del servizio mensa, ovvero nella preparazione e distribuzione dei pasti al Palazzetto "Pio la Torre", utilizzato come area d´accoglienza e allestito a mini tendopoli per i volontari che pernottano a Niscemi e per una decina di persone sfollate; supporto alle forze dell´ordine per il presidio dei varchi di accesso alla zona rossa, supporto psicologico che include anche delle attività ludico ricreative per i bambini, stoccaggio, distribuzione e trasporto beni di prima necessità.

Fin dall’inizio dell’emergenza, il Dipartimento, attraverso le proprie strutture operative — NOPI - Nuclei Operativi di Pronto Intervento, Servizio Territoriale di Caltanissetta, Sala Operativa Unificata della Regione Siciliana, CFD Idro e Uffici dei Consegnatari — ha assicurato la piena mobilitazione di mezzi, attrezzature e risorse dedicate per garantire l’assistenza alla popolazione sfollata e sostenere le attività di gestione dell’emergenza.

Parallelamente, il Dipartimento ha già avviato l’implementazione di un sistema di monitoraggio multiparametrico del fenomeno franoso, fornendo supporto tecnico-specialistico e attività di monitoraggio mediante documentazione fotografica satellitare e aerea,
quest’ultima realizzata con l’impiego di droni, strumento fondamentale per seguire l’evoluzione della frana e supportare le decisioni finalizzate alla tutela della pubblica incolumità.
Tali attività sono svolte in stretta sinergia con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, con il Comune di Niscemi, la Prefettura di Caltanissetta, il comando regionale e provinciale dei Vigili del Fuoco, l’INGV, le forze dell´Ordine e gli enti sovracomunali competenti, in un’ottica di piena integrazione del sistema di protezione civile.

Nella giornata di ieri, domenica 8 febbraio, il direttore generale della Protezione civile Salvo Cocina, ha visitato il campo d’accoglienza e ha effettuato un sopralluogo tecnico sul fronte di frana, accompagnato da tecnici esperti e geologi al fine di supervisionare le attività di monitoraggio del fenomeno in atto.

GGR/DC